Di Storia e di storie

Un po’ di tempo fa qualcuno mi ha contattato e mi ha detto: “Hey, ti spedisco un libro, ti va di spiarlo in anteprima?”.

“La notte ha cambiato rumore” è il romanzo che mi ha fatto compagnia nei caldi pomeriggi d’estate. Pubblicato da Mondadori e nelle librerie dal 14 settembre, è la prima opera di Maria Dueñas, docente di filologia e letteratura inglese. L’impostazione accademica dell’autrice emerge già nelle prime pagine del libro dove il racconto, cucito sul personaggio di Sira Quiroga, si intreccia con dettagli e avvenimenti di natura propriamente storica. Sono infatti le due guerre mondiali a racchiudere la metamorfosi rapida e a tratti inverosimile della protagonista che, da insicura apprendista in un piccolo atelier di Madrid e passando attraverso improbabili avventure in terra d’Africa, si trasforma in figura misteriosa e ambigua, padrona del proprio destino.

“Frenesia” è la parola che descrive appieno la sensazione che ho provato leggendo il romanzo. Frenesia nello scoprire cosa succede dopo, frenesia nel sapere come va a finire, frenesia di arrivare all’ultima pagina. Gran parte di questa sensazione è legata allo stile leggero dell’autrice; alla velocità con cui scorrono, pagina dopo pagina, le parole; alla scrittura semplice e poco ricercata; alle frasi che non offrono particolari spunti di riflessione.

La stessa quarta di copertina definisce l’opera un “moderno feuilleton”, ossia uno di quei romanzi d’appendice pubblicati, nei primi anni del ‘900, sui quotidiani popolari.

Non posso non essere d’accordo.