Tutto quel che sei

Un po’ di tempo fa Calvino scrisse che ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone. Ecco, io penso che alcuni libri siano un po’ come le città di Calvino e quando ho cominciato a leggere “Tutto quel che sei“, non lo sapevo di avere tra le mani un’arma che potesse portare un’oasi di sollievo al mio personale deserto.

Tutto comincia in maniera un po’ ordinaria: l’immediata apparizione del nostro eroe, uomo comune a tratti persino un po’ vigliacco; un evento inaspettato, apparentemente inspiegabile, che spinge il personaggio alla ricerca della verità che si nasconde dietro al mistero; un viaggio.

L’atmosfera è surreale, i personaggi familiari, la prosa leggera e colloquiale. Ma se – come il nostro eroe – scaviamo sotto le apparenze,  possiamo scoprire quanto è incerto il confine tra paura e coraggio e conquistare la consapevolezza finale che quello che ci salva è vicino a noi più di quanto possiamo mai immaginare. Tutto questo, a mio avviso, ha un che di geniale.

Da leggere? Assolutamente sì.

25 aprile tutti i giorni

C’è una cosa che ho fatto, qualche volta, ma che non ho mai raccontato qui sopra: ho letto dei racconti sui partigiani. Questi racconti sono tratti dall’ebook “Schegge di liberazione” nato da un’idea del Many, che è scaricabile gratuitamente (l’ebook, non il Many).

Insomma succede questo: tutte le volte che il tour di schegge di liberazione – altrimenti detto “nuova gita delle medie” – passa da Bologna, io prendo su e vado a leggere dei racconti per le persone che vengono ad ascoltare.

Mercoledì ho letto:

Eraclio – di Massimo Santamicone “Azael

A parte il fatto che non dovete crederci per forza, io vi dico solo che questa cosa qua è successa, forse decine di anni fa, e ora io ho trovato occasione di dirvela. Io non sono uno che crede alle cose. Però quando ho trovato quel foglietto giallo, lì dalle parti di San Michele, ho pensato che magari a qualcuno poteva interessare, anche se ormai di parenti ce ne saranno pochi da cercare. Poi da qui non saprei nemmeno che corriera prendere, e poi io che cosa potrei dire. Ma magari voi che avete studiato, Continua a leggere