Arredamenti

Ci sono delle cose che sono come un armadio, tipo il primo che hai comprato – quasi a caso – scegliendolo tra  molti. Tipo quello che è in casa tua da così tanto tempo che sembra lì da sempre.

Poi un giorno decidi di rimodernare l’ambiente. Svuoti le stanze e butti via tutto. Guardi la casa vuota.

Il tuo armadio vecchio e pesante non c’è più, ma la sua ombra sul muro sì.

Posted in Osservzioni, SimplyTg | Leave a comment

Di treni e stazioni

Che mi capiti spesso di prendere il treno ormai è una cosa nota più o meno a tutti. In quattro anni di viaggi Bologna-Taranto e ritorno – non tralasciando i piccoli viaggetti intermedi – ne ho viste di cose in stazioni o in vagoni. Ma non è di questo che voglio parlare oggi.

Quello che più mi affascina di tutta questa storia dei treni e delle stazioni è una caratteristica – forse LA caratteristica – che fa di un treno, un treno appunto: il treno viaggia su rotaie.

Sì sì, adesso pensate che è una cosa scontata e che tanto lo sanno tutti, che è un’osservazione così evidente ed ovvia che non c’è neanche bisogno di sottolinearla. Ma ci avete mai pensato voi, alle conseguenze del fatto che il treno viaggi su rotaie?

Viaggiare sulle rotaie non è come correre in auto su una strada.

Prima di tutto non decidi tu quando partire. Un treno quando parte parte, l’unica cosa che puoi fare è decidere di prenderlo. Una volta salita su, poi, non è che a metà strad… ehm… rotaie, puoi decidere di tornare indietro. Il treno non fa inversione ad U. Puoi scendere ad una stazione e poi aspettare un altro treno che ti riporti indietro. Ma se perdi la coincidenza? Se quel treno che deve riportarti indietro non passa?

E’ che il treno è il luogo delle decisioni ragionate, delle opzioni pensate mille volte e delle scelte prese dopo lunghi monologhi interiori e non. Dopo lunghe attese. Dei biglietti fatti con largo anticipo.

Non c’è posto per l’istinto, nei vagoni di un treno.

In treno poi, non puoi decidere con chi viaggiare. A volte lo scompartimento è totalmente vuoto, altre volte ci trovi persone con cui è piacevole chiacchierare, altre volte ancora persone con cui non condivideresti proprio nulla, figuriamoci i pensieri.

Non c’è posto per i sentimenti, nei vagoni di un treno.

Gli affetti te li lasci alle spalle, sui binari della stazione. Li guardi diventare via via più piccoli, sempre troppo velocemente.

E’ che credo che le scelte che facciamo inevitabilmente descrivono ciò che siamo. E io non lo so, se voglio essere una che viaggia sempre in treno.

Posted in Osservzioni, SimplyTg | Tagged | 2 Comments

Ogni cosa è illuminata

IL ROMANZO, QUANDO TUTTI ERANO CONVINTI DI AVERNE UNO DA SCRIVERE.

Il romanzo è quell’arte che più facilmente si brucia. Così accadde che alla metà del diciannovesimo secolo ogni cittadino del nostro shtetl – uomo o donna o bambino – pensasse di averne da scrivere almeno uno. Questo avvenne probabilmente a causa di un commesso viaggiatore zingaro che la terza domenica di un mese sì e un mese no portava libri a carrettate sulla piazza dello shtetl, reclamizzandoli come Mondi di paraboliche parole, mirabilia di mirabile meravigliosità. Che altro avrebbe potuto affiorare alle labbra di un Popolo Eletto se non Posso farcela?

In quei pochi anni, dal 1850 al 1853, furono scritti oltre settecento romanzi. Uno cominciava così: Quanto tempo è trascorso dall’ultima volta che pensai a quelle mattine sferzate dal vento. Un altro: Dicono che tutti ricordiamo la nostra prima volta, ma io no. Un altro: L’assassinio è un atto orrendo, certo, ma l’assassinio di un fratello è davvero il delitto più atroce che uomo conosca.

Videro la luce duecentosettantadue romanzi di memorie appena velati, sessantasei polizieschi, novantasette di guerra. In centosette romanzi un uomo uccideva suo fratello. In quasi ottantanove si commetteva adulterio. In ventinove, coppie di innamorati si domandavano cosa gli serbasse il futuro, settantotto terminavano in un bacio e in quasi trentacinque si usava la parola vergogna. Gli analfabeti facevano romanzi visuali: collage, acqueforti, disegni a matita, acquerelli. Una speciale sala dei romanzi fu aggiunta alla biblioteca Yankel e Brod, anche se quelli ancora letti cinque anni dopo la sua composizione si contavano sulle dita di una mano.

Un giorno, quasi un secolo più tardi, un bambino sfilava dagli scaffali.

Cerco un libro, disse alla bibliotecaria, che fin da bambina aveva amato i romanzi di Trachimbrod ed era l’unica dello shtetl ad averli letti tutti. L’ha scitto il mio bisnonno.

Come si chiamava?

Safranbrod, ma credo l’abbia scritto con uno pseudonimo.

Il libro, come si intitolava?

Non mi ricordo il titolo. Ma ne parlava sempre. Mi raccontava delle storie contenute nel libro, per farmi dormire.

Di cosa parla? gli chiese lei.

D’amore.

Lei rise. Tutti parlano d’amore.

Posted in librerie, SimplyTg | Tagged , | Leave a comment

Pensiero

Io, ci sono certe cose che amo così tanto, che certe volte mi sembra di esplodere.

Posted in SimplyTg | Tagged | Leave a comment

25 aprile tutti i giorni

C’è una cosa che ho fatto, qualche volta, ma che non ho mai raccontato qui sopra: ho letto dei racconti sui partigiani. Questi racconti sono tratti dall’ebook “Schegge di liberazione” nato da un’idea del Many, che è scaricabile gratuitamente (l’ebook, non il Many).

Insomma succede questo: tutte le volte che il tour di schegge di liberazione – altrimenti detto “nuova gita delle medie” – passa da Bologna, io prendo su e vado a leggere dei racconti per le persone che vengono ad ascoltare.

Mercoledì ho letto:

Eraclio – di Massimo Santamicone “Azael

A parte il fatto che non dovete crederci per forza, io vi dico solo che questa cosa qua è successa, forse decine di anni fa, e ora io ho trovato occasione di dirvela. Io non sono uno che crede alle cose. Però quando ho trovato quel foglietto giallo, lì dalle parti di San Michele, ho pensato che magari a qualcuno poteva interessare, anche se ormai di parenti ce ne saranno pochi da cercare. Poi da qui non saprei nemmeno che corriera prendere, e poi io che cosa potrei dire. Ma magari voi che avete studiato, Read More »

Posted in 2.0, librerie, SimplyTg | Tagged , , , , , | Leave a comment