Io, da grande…

Quando ho cominciato a fare l’insegnante il mio lavoro non mi piaceva. Anzi no… a dire il vero non mi piaceva già prima che iniziassi a lavorare, già prima che fossi, secondo la legge italiana, un’insegnante a tutti gli effetti.

In questi anni ho imparato ad apprezzare quello che faccio, ho capito che è impegnativo, che è faticoso ma che ti dà, quando accade, delle soddisfazioni che non sono paragonabili a nient’altro.

E’ solo che mi manca quello che avevo prima.

Mi manca il lavoro solitario in archivio. Mi manca il foglio che vibra tra le mie dita mentre, lentamente, lo volto. Mi manca quella scrittura lineare e decisa, familiare proprio come quella di una lettera di un amico. Una lettera spedita paradossalmente da un posto lontano nel tempo, non nello spazio. Mi manca la consapevolezza di avere tra le mani la storia che qualcuno ha scritto e, nello stesso identico istante, di conservare la storia che un giorno leggerà qualcun altro. Mi manca la compagnia complice di libri ingialliti, da troppo tempo posati su scaffali polverosi che nessuno tocca più. Mi manca il sentire la biblioteca come una seconda casa.

Mi manca il silenzio.

Mai come adesso mi rendo conto che i due anni di ricerca sono stati i più silenziosi che la mia vita abbia mai attraversato. Non credo possa esistere niente di più opposto alla frenesia e al caos che invece sto vivendo adesso.

Capisco l’importanza dell’insegnamento, ma non è quello che terrei per me.

Se solo riuscissi a lasciarlo.

Posted in Osservzioni, SimplyTg | Tagged | 6 Comments

17 febbraio 2010

Bologna. Ufficio postale di via delle Moline. Ragazzo protesta con forza a causa della mancanza di denaro sul suo conto corrente.

Dopo un’accesa discussione il ragazzo va via e l’impiegata commenta: “Il classico meridionale”.

Che schifo!

Posted in Osservzioni, SimplyTg | Tagged | Leave a comment

Mai saputo

Scena: sera di fine febbraio. E’ tardi e il pub è quasi vuoto. La gran parte dei clienti è andata via. La cameriera, intanto, parla ad un ragazzo e sorride.

C – Ohi, ma allora sei tornato da Terni! Ti sei divertito? L’hai lasciata la tua letterina?

R – Sì, ho lasciato una letterina anche per te.

C- Davvero? Giura! E che ci hai scritto?

R – Te lo dico quando si avvera.

Posted in SimplyTg | Tagged , | 2 Comments

Tempi

Ho avuto un’educazione all’incirca rigida. Questo non si fa, quest’altro non sta bene, sei troppo grande per queste cose, sei troppo piccola per fare questo, non si scherza in questo modo, non si ride di questo, devi impegnarti adesso, non è il momento di divertirsi, avrai tempo per farlo dopo.

Mi sono sempre sentita addosso il peso di molte responsabilità. Anche quando erano ingiustificate, quando proprio non ce n’era bisogno. Anche quando quelle responsabilità non erano mie.

Adesso che vivo da sola e ho un lavoro impegnativo, adesso che davvero è tempo che io sia responsabile… Ecco io, adesso, sono stanca.

Posted in SimplyTg | Tagged , | 6 Comments

Il paese degli uomini di vetro

Questa volta la favola della buonanotte va in onda su un’altra rete per ringraziare tutte le persone con cui ho trascorso il fantastico fine settimana appena passato, e per abbracciare ancora forte forte Batchiara e Little Chini, che hanno reso tutto questo possibile.

Posted in La favola della buona notte, Rodari | Tagged , , | 1 Comment