L’ultima lettera

“Crediamo di sapere chi morirà e chi vivrà, chi è un eroe, chi si innamorerà di chi; ma ogni storia – d’amore o di guerra – è la storia del nostro guardare a sinistra quando avremmo dovuto guardare a destra”.

Crediamo di essere più forti. Crediamo di non farci male, questa volta. Crediamo che l’aver sbattuto così forte contro un muro ci abbia fatto imparare qualcosa. Crediamo di essere più saggi. Crediamo di sapere quello che ci aspetta. Crediamo di sapere cosa fare. Crediamo chiuse alcune ferite. Crediamo di proteggerci con il nostro orgoglio, con il nostro non abbassare più la testa. Crediamo di non scendere a compromessi. Crediamo di essere abbastanza bravi da essere in grado di proteggere noi stessi. Crediamo di aver imparato a scegliere di chi fidarci. Crediamo che basti prenderci in giro, che non mostrare le emozioni equivalga a non sentire più dolore.

E invece no.