<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>simplygiulia &#187; librerie</title>
	<atom:link href="http://simplygiulia.it/category/simplytg/librerie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://simplygiulia.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 08:07:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<item>
		<title>Case</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2010/07/27/case/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2010/07/27/case/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 07:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[John Fante]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=782</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Mi riempii il bicchiere e uscii sulla veranda, mi sedetti sulla sedia a dondolo cigolante e accesi una sigaretta. Rapidamente fece buio. In fondo alla strada una madre uscì su una veranda e chiamò i figli per la cena. Il lampione all&#8217;angolo della strada si illuminò e un vecchio cane vi trotterellò sotto, avviandosi verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Mi riempii il bicchiere e uscii sulla veranda, mi sedetti sulla sedia a dondolo cigolante e accesi una sigaretta. Rapidamente fece buio. In fondo alla strada una madre uscì su una veranda e chiamò i figli per la cena. Il lampione all&#8217;angolo della strada si illuminò e un vecchio cane vi trotterellò sotto, avviandosi verso casa. Gli occhi bianchi dei televisori brillavano attraverso le finestre dall&#8217;altro lato della via, sugli schermi cowboy al galoppo, sparatorie che riecheggiavano nel crepuscolo di San Elmo. Una città abbandonata. Tutte le città della valle erano così, desolate, misteriosamente improbabili, delle enclave di esistenza umana, un popolo di romiti al di qua di brevi recinzioni e incosistenti muri e stucco, barricati contro l&#8217;oscurità, in attesa. Mi dondolai avanti e indietro e sentii una pena filtrarmi nelle ossa: mi faceva pena quella solitudine nella casa di mia madre e mio padre, di quei due anziani in attesa, a scandire il passare del tempo.&#8221;</p>
<p style="text-align: right;">John Fante, <em>&#8220;La confraternita dell&#8217;uva&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2010/07/27/case/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;allée</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2010/07/05/lallee/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2010/07/05/lallee/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 14:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[simplygiulia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=756</guid>
		<description><![CDATA[Non tocchi la spalla del cavaliere che passa, si volterebbe, e sarebbe notte, una notte senza stelle né curve, né nubi. Che ne sarebbe allora di tutto ciò che fa il cielo la luna e il suo passaggio, e il rumore del sole? Dovreste aspettare che un altro cavaliere forte come il primo acconsentisse a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non tocchi la spalla del cavaliere che passa,</p>
<p>si volterebbe,</p>
<p>e sarebbe notte,</p>
<p>una notte senza stelle</p>
<p>né curve, né nubi.</p>
<p>Che ne sarebbe allora</p>
<p>di tutto ciò che fa il cielo</p>
<p>la luna e il suo passaggio,</p>
<p>e il rumore del sole?</p>
<p>Dovreste aspettare che un altro cavaliere</p>
<p>forte come il primo</p>
<p>acconsentisse a passare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2010/07/05/lallee/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nudo di carne</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2010/03/26/nudo-di-carne/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2010/03/26/nudo-di-carne/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 13:17:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=682</guid>
		<description><![CDATA[Parole del poeta Azael Musica suggerita da Andrea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parole del <a href="http://www.decubito.org/" target="_blank">poeta Azael</a></p>
<p><object id="divplaylist" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="335" height="28" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.divshare.com/flash/playlist?myId=10883881-e17" /><param name="name" value="divplaylist" /><embed id="divplaylist" type="application/x-shockwave-flash" width="335" height="28" src="http://www.divshare.com/flash/playlist?myId=10883881-e17" name="divplaylist"></embed></object></p>
<p>Musica suggerita da <a href="http://www.andreabeggi.net/" target="_blank">Andrea</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2010/03/26/nudo-di-carne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pane e tempesta</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2010/01/23/pane-e-tempesta/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2010/01/23/pane-e-tempesta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 14:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Benni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=591</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;- Oh miei cari elettori. Ho ricevuto notizia dei vostri dubbi e preoccupazioni e ne apprezzo l&#8217;infantile inquietudine e il minoritario vigore. Ebbene, io rispetto le vostre ragioni. Ma la storia cammina a grandi passi e spesso non riusciamo a seguirne l&#8217;ampia falcata riformista. Montelfo sta per incontrare un cambiamento epocale. Presto la modernità la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;- Oh miei cari elettori. Ho ricevuto notizia dei vostri dubbi e preoccupazioni e ne apprezzo l&#8217;infantile inquietudine e il minoritario vigore. Ebbene, io rispetto le vostre ragioni. Ma la storia cammina a grandi passi e spesso non riusciamo a seguirne l&#8217;ampia falcata riformista. Montelfo sta per incontrare un cambiamento epocale. Presto la modernità la ricoprirà dei suoi doni.</p>
<p style="text-align: justify;">Da sempre, dal paese siamo andati verso la città, a lavorare o a cercare ebbrezza e svago.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora è la città che viene a noi. Non solo sotto forma di turismo, ma con la sua economia, la sua tecnologia, il suo know-how.</p>
<p>- Au &#8211; rispose Merlot.</p>
<p style="text-align: justify;">- Vedo che qualcuno ha capito. Ebbene, Montelfo, diventerà una propaggine della città, un fertile ramo, un salutare bocciolo. Una strada ecocompatibile taglierà biodiagonalmente il bosco, e ci collegherà all&#8217;area metropolitana che, nelle notti più chiare, possiamo veder sfavillare con il suo tappeto di luci lontane.  Su questa collina, tra la piazzetta e il belvedere che tutti ci invidiano, sorgerà un insieme edilizio ecovirtuoso e geodinamico che non esito a definire superbo. La valle verrà punteggiata di ridenti villette che avranno come punto di riferimento un equilibrato complesso centrale con grande residence, piscina e campo da tennis, supermercato, centro fitness, banca e altre leccornie. E c&#8217;è di più: una grande antenna televisiva, la terza per altezza in Europa, veglierà su tutto questo dalla cima del monte, simbolo della nostra più stretta connessione al mondo. So che qualcuno di voi dirà: lei ci aveva promesso altre cose. Riparazioni del vecchio acquedotto, lavori all&#8217;edificio scolastico, case recuperate, strade nuove, argini del fiume, piano agricolo eccetera. Ebbene, la nostra forza è nel cambiamento, e anche nel cambiare quello che volevamo cambiare, e quindi cambiare il cambiamento. Se non vogliamo far vincere la destra mercantile e la deriva populista, dobbiamo fare spazio a quello che c&#8217;è in mezzo. Io non so cosa c&#8217;è in mezzo, ma sento che è bello.</p>
<p>- Bravo &#8211; disse una cornacchia dall&#8217;albero.</p>
<p>Con gli anni Velluti aveva imparato la ventriloquia e punteggiava i suoi interventi con autoapprovazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">- Grazie! &#8211; proseguì il sindaco. &#8211; In quanto al vostro vecchio bar, non verrà distrutto, anzi! Sarà conservato pietra per pietra, tazzina per tazzina, all&#8217;interno del supermercato, non sarà più battuto da pioggia e vento. Dai vetri potrete ancora contemplare la vostra amata valle. Potrete vedere i ragazzini giocare a pallone  su un video registrato. E tutto ciò senza spese per voi, poiché questo miracolo sarà frutto dei coraggiosi investimenti di un pool di imprenditori. Già sento le anime belle che dicono: ma tra questi imprenditori molti hanno avuto processi e prescrizioni. Sì, forse qualche piccola distratta bancarotta, qualche tentata corruzione di giudici o incauti contatti con la mafia. Ma intanto essi hanno creato reddito, ricchezza, posti di lavoro.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2010/01/23/pane-e-tempesta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Solo una favola</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2010/01/12/solo-una-favola/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2010/01/12/solo-una-favola/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 20:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[favola]]></category>
		<category><![CDATA[L. Frank Baum]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=582</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Ecco&#8221; disse alla fine &#8220;adesso hai un cuore che ogni uomo sarebbe fiero di possedere; mi spiace molto di averti dovuto mettere una toppa, ma non potevo proprio evitarlo&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ecco&#8221; disse alla fine &#8220;adesso hai un cuore che ogni uomo sarebbe fiero di possedere; mi spiace molto di averti dovuto mettere una toppa, ma non potevo proprio evitarlo&#8221;</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2010/01/12/solo-una-favola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Voglio scrivere delle cose, ma non so scriverle</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2010/01/08/voglio-scrivere-delle-cose-ma-non-so-scriverle/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2010/01/08/voglio-scrivere-delle-cose-ma-non-so-scriverle/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 20:39:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=580</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;trova qualcuno che abbia scritto di quelle cose e citalo&#8221; -thursdaynext Quando lo salutai, prima della sua partenza per l&#8217;aeroporto, alzai la sua valigia: era pesante. Fu così che capii che mi stava lasciando. Mi chiesi se dovevo fermarlo. Se dovevo sbatterlo a terra e costringerlo ad amarmi. Lo volevo tenere spalle a terra e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;trova qualcuno che abbia scritto di quelle cose e citalo&#8221; -<a href="http://ff.im/e0W0S">thursdaynext</a></p>
<blockquote>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Quando lo salutai, prima della sua partenza per l&#8217;aeroporto, alzai la sua valigia: era pesante.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Fu così che capii che mi stava lasciando.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Mi chiesi se dovevo fermarlo. Se dovevo sbatterlo a terra e costringerlo ad amarmi. Lo volevo tenere spalle a terra e urlargli in faccia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Lo seguii fin laggiù.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Restai a guardarlo tutta la mattina. Non sapevo come parlargli. Restai a guardarlo scrivere nel quaderno. Lo guardai chiedere alla gente l&#8217;ora, anche se tutti non facevano altro che indicargli il grande orologio giallo sulla parete.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Era stranissimo, vederlo da lontano.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">C&#8217;erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero del male a me.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Misi la mano su di lui. Per me è sempre stato così importante toccarlo. Una cosa per cui sono vissuta. E non ho mai saputo spiegarla. Toccatine da niente. Le mie dita contro la sua spalla. I lati delle nostre cosce che si sfioravano mentre ci stringevamo in autobus. Non sapevo spiegarlo, ma ne avevo bisogno. A volte immaginavo di cucire insieme tutte le nostre piccole toccate. Quante centinaia di migliaia di dita che si sfiorano servono per fare l&#8217;amore?</div>
<p style="text-align: justify;">Quando lo salutai, prima della sua partenza per l&#8217;aeroporto, alzai la sua valigia: era pesante. Fu così che capii che mi stava lasciando. Mi chiesi se dovevo fermarlo. Se dovevo sbatterlo a terra e costringerlo ad amarmi. Lo volevo tenere spalle a terra e urlargli in faccia. Lo seguii fin laggiù. Restai a guardarlo tutta la mattina. Non sapevo come parlargli. Restai a guardarlo scrivere nel quaderno. Lo guardai chiedere alla gente l&#8217;ora, anche se tutti non facevano altro che indicargli il grande orologio giallo sulla parete. Era stranissimo, vederlo da lontano.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;erano cose che volevo dirgli. Ma sapevo che gli avrebbero fatto male. Così le seppellii e lasciai che facessero del male a me. Misi la mano su di lui. Per me è sempre stato così importante toccarlo. Una cosa per cui sono vissuta. E non ho mai saputo spiegarla. Toccatine da niente. Le mie dita contro la sua spalla. I lati delle nostre cosce che si sfioravano mentre ci stringevamo in autobus. Non sapevo spiegarlo, ma ne avevo bisogno. A volte immaginavo di cucire insieme tutte le nostre piccole toccate. Quante centinaia di migliaia di dita che si sfiorano servono per fare l&#8217;amore?</p>
<p style="text-align: right;"><strong>Jonathan Safran Foer</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E ce ne sono ancora. E ancora.</p>
<blockquote></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2010/01/08/voglio-scrivere-delle-cose-ma-non-so-scriverle/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dedica</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2009/08/19/dedica/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2009/08/19/dedica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2009 20:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[Elsa Morante]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=398</guid>
		<description><![CDATA[Quella, che tu credevi un piccolo punto della terra, fu tutto. E non sarà mai rubato quest&#8217;unico tesoro ai tuoi gelosi occhi dormienti. Il tuo primo amore non sarà mai violato. &#8230;&#8230;.. Virginea s&#8217;è rinchiusa nella notte come una zingarella nel suo scialle nero. Stella sospesa nel cielo boreale eterna: non la tocca nessuna insidia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Quella, che tu credevi un piccolo punto della terra,</div>
<div>fu tutto.</div>
<div>E non sarà mai rubato quest&#8217;unico tesoro</div>
<div>ai tuoi gelosi occhi dormienti.</div>
<div>Il tuo primo amore non sarà mai violato.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">&#8230;&#8230;..</span></div>
<div>Virginea s&#8217;è rinchiusa nella notte</div>
<div>come una zingarella nel suo scialle nero.</div>
<div>Stella sospesa nel cielo boreale</div>
<div>eterna: non la tocca nessuna insidia.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div>Giovinetti amici, più belli d&#8217;Alessandro e d&#8217;Eurialo,</div>
<div>per sempre belli, difendono il sonno del mio ragazzo.</div>
<div>L&#8217;insegna paurosa non varcherà mai la soglia</div>
<div>di quella isoletta celeste.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div><span style="color: #ffffff;">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</span>E tu non saprai la legge</div>
<div>ch&#8217;io, come tanti imparo,</div>
<div>- e a me ha spezzato il cuore:</div>
<div><span style="color: #ffffff;">.</span></div>
<div><em>fuori dal limbo non v&#8217;è esilio.</em></div>
<div><em><span style="color: #ffffff;">.</span></em></div>
<div><em><span style="color: #800000;"><strong>E. Morante</strong></span></em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2009/08/19/dedica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Troppo piccola per ricordare, abbastanza grande per non dimenticare</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2009/08/02/troppo-piccola-per-ricordare-abbastanza-grande-per-non-dimenticare/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2009/08/02/troppo-piccola-per-ricordare-abbastanza-grande-per-non-dimenticare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2009 07:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[notizie dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Benni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=372</guid>
		<description><![CDATA[Il bar di una stazione qualunque   Stefano Benni Per il testo, qui]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il bar di una stazione qualunque</em></strong></p>
<p> <object width="335" height="28" data="http://www.divshare.com/flash/playlist?myId=8054035-06e" type="application/x-shockwave-flash"><param name="id" value="divplaylist" /><param name="src" value="http://www.divshare.com/flash/playlist?myId=8054035-06e" /><param name="name" value="divplaylist" /></object></p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #800000;"><strong>Stefano Benni</strong></span></em></p>
<p>Per il testo, <a href="http://www.simplygiulia.splinder.com/post/18834963/Corsi+e+ricorsi" target="_blank">qui</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2009/08/02/troppo-piccola-per-ricordare-abbastanza-grande-per-non-dimenticare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>The Bluebird</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2009/06/20/the-bluebird/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2009/06/20/the-bluebird/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 19:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[SimplyTg]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[Bukowski]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=302</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Nel mio cuore c&#8217;è un uccello azzurro che vuole uscire ma con lui sono inflessibile, gli dico: rimani lì dentro, non voglio che nessuno ti veda. Nel mio cuore c&#8217;è un uccello azzurro che vuole uscire ma io gli verso addosso whisky e aspiro il fumo delle sigarette e le puttane e i baristi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Nel mio cuore c&#8217;è un uccello azzurro<br />
che vuole uscire<br />
ma con lui sono inflessibile,<br />
gli dico: rimani lì dentro, non voglio<br />
che nessuno<br />
ti veda.</p>
<p>Nel mio cuore c&#8217;è un uccello azzurro che<br />
vuole uscire<br />
ma io gli verso addosso whisky e aspiro<br />
il fumo delle sigarette<br />
e le puttane e i baristi<br />
e i commessi del droghiere<br />
non sanno che<br />
lì dentro<br />
c&#8217;è lui.</p>
<p>Nel mio cuore c&#8217;è un uccello azzurro che<br />
vuole uscire<br />
ma io con lui sono inflessibile,<br />
gli dico:<br />
rimani giù, mi vuoi fare andar fuori<br />
di testa?<br />
vuoi mandare all&#8217;aria tutto il mio<br />
lavoro?<br />
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in<br />
Europa?</p>
<p>Nel mio cuore c&#8217;è un uccello azzurro che<br />
vuole uscire<br />
ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire<br />
solo di notte qualche volta<br />
quando dormono tutti.<br />
gli dico: io lo so che ci sei,<br />
non essere<br />
triste.</p>
<p>Poi lo rimetto a posto,<br />
ma lui lì dentro un pochino<br />
canta, mica l&#8217;ho fatto davvero<br />
morire,<br />
dormiamo insieme<br />
così<br />
col nostro<br />
patto segreto<br />
ed è così grazioso da<br />
far piangere<br />
un uomo, ma io non<br />
piango, e<br />
voi?&#8221;</p>
<p><strong><em>Charles &#8220;Hank&#8221; Bukowski</em></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2009/06/20/the-bluebird/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comunque da leggere tutto&#8230;</title>
		<link>http://simplygiulia.it/2009/05/17/comunquedaleggeretutto/</link>
		<comments>http://simplygiulia.it/2009/05/17/comunquedaleggeretutto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 May 2009 21:35:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
				<category><![CDATA[librerie]]></category>
		<category><![CDATA[Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://simplygiulia.it/?p=268</guid>
		<description><![CDATA[E ancora: per coloro che da giovani cominciarono a scrivere dopo un&#8217;esperienza di quelle con &#8220;tante cose da raccontare&#8221; (la guerra, in questo e molti altri casi), il primo libro diventa subito un diaframma tra te e l&#8217;esperienza, taglia i fili della memoria &#8211; quello che sarebbe diventato un tesoro se avessi avuto la pazienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E ancora: per coloro che da giovani cominciarono a scrivere dopo un&#8217;esperienza di quelle con &#8220;tante cose da raccontare&#8221; (la guerra, in questo e molti altri casi), il primo libro diventa subito un diaframma tra te e l&#8217;esperienza, taglia i fili della memoria &#8211; quello che sarebbe diventato un tesoro se avessi avuto la pazienza di custodirlo, se non avessi avuto tanta fretta di spenderlo, di scialacquarlo, d&#8217;imporre una gerarchia arbitraria tra te e le immagini che avevi immagazzinato, di separare le privilegiate, presunte depositarie d&#8217;una emozione poetica, dalle altre, quelle che sembravano riguardarti troppo o troppo poco per poterle rappresentare, insomma d&#8217;istituire di prepotenza un&#8217;altra memoria trasfigurata al posto della memoria globale coi suoi confini sfumati, con la sua infinita possibilità di recuperi&#8230; Di questa violenza che le hai fatto scrivendo, la memoria non si riavà più: le immagini privilegiate resteranno bruciate dalla precoce promozione a motivi letterari, mentre le immagini che hai voluto tenere in serbo, magari con la segreta intenzione di servirtene in opere future, deperiranno, perchè tagliate fuori dall&#8217;integrità naturale della memoria fluida e vivente. La proiezione letteraria dove tutto è solido e fissato una volta per tutte, ha ormai occupato il campo, ha fatto sbiadire, ha schiacciato la vegetazione dei ricordi in cui la vita dell&#8217;albero e quella del filo d&#8217;erba si condizionano a vicenda. La memoria &#8211; o meglio l&#8217;eperienza, che è la memoria più la ferita che ti ha lasciato, più il cambiamento che ha portato in te e ti ha fatto diverso -, l&#8217;esperienza primo nutrimento anche dell&#8217;opera letteraria (ma non solo di quella), ricchezza vero dello scrittore (ma non solo di lui), ecco appena ha dato forma a un&#8217;opera letteraria insecchisce, si distrugge. Lo scrittore si ritrova ad essere il più povero degli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Così mi guardo indietro, a quella stagione che mi si presentò gremita d&#8217;immagini e di significati: la guerra partigiana, i mesi che hanno contato per anni e da cui per tutta la vita si dovrebbe poter continuare a tirar fuori volti e ammonimenti e paesaggi e pensieri ed episodi e parole e commozioni: e tutto è lontano e nebbioso, e le pagine scritte sono lì nella loro sfacciata sicurezza che so bene ingannevole, le pagine scritte già in polemica con una memoria che era ancora un fatto presente, massiccio, che pareva stabile, dato una volta per tutte, l&#8217;<em>esperienza</em>, &#8211; e non mi servono, avrei bisogno di tutto il resto, proprio perché lì non c&#8217;è. Un libro scritto non mi consolerà mai di ciò che ho distrutto scrivendolo: quell&#8217;esperienza che custodita per anni della vita mi sarebbe forse servita a scrivere l&#8217;ultimo libro, e non mi è bastata che a scrivere il primo.</p>
<p style="text-align: right;"><em><span style="color: #000000;"><strong>Calvino,</strong></span> dalla prefazione di &#8220;Il sentiero dei nidi di ragno&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://simplygiulia.it/2009/05/17/comunquedaleggeretutto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
