Che dire?

Il primo post, diciamocelo, è sempre un po’ imbarazzante. Tutta quella pagina bianca, lo stress del “chi scrive bene il primo post, scrive bene tutto il blog”. E ancora “il buonblogger si vede dal primo post”, oppure “chi abbandona il blog vecchio per quello nuovo…”. Non è mica semplice scrivere come si deve con questa massa di responsabilità sulle spalle. Giusto?
Per prima cosa, consentitemelo, vorrei salutare con le lacrime agli occhi il povero vecchio blog, che più e più volte ha dovuto sopportare i miei penosi lamenti. Se penso che non raggiungerà mai le 10.000 visite mi viene quasi da strapparmi i capelli… E poi vorrei abbracciare per l’ultima volta, tutte quelle fanstastiche chiavi di ricerca che mi hanno fatto compagnia in tutto questo tempo. Un saluto molto più che particolare va a “tira più un pelo di figa che un carro di buoi”, “scrivilo sui muri se, vorrai qualcuno un giorno accanto a te…”, “cosa fare se qualcuno mi tocca”, “perchè a volte è carino altre no” e molte altre ancora. Ecco, io… ehm… vorrei dire loro… che si, insomma… sono la mia più grande soddisfazione.
I lettori non mi mancheranno, perchè tanto mi seguiranno anche qui. E nel caso non lo facessero, credo sia giusto che sappiano che li prenderò a calci nel sedere. Sul serio e non virtualmente. So chi siete e dove trovarvi, quindi…
Che altro aggiungere? Non sto qui a spiegarvi come funziona questo posto nuovo. Scopriamolo insieme, ok?

Ah… ci sono da dire un paio di cose ancora. Un grazie particolare va ad Andreas, che (povero) ha dovuto sopportare me e il mio photoshop per tutto questo tempo, e vi assicuro che non è poco. Un altro “grazie assai” spetta alla socia, che ha disegnato il logo bellissimo che vedete qui sopra. Non per niente è un’artista seria…