Ieri sono stata a casa di mio zio. Mio zio abita a qualche chilometro dal paese, ha una casa in campagna con tanti alberi e tanti animali. Ieri, dopo molto ma molto tempo ho mangiato un fico appena raccolto, ho fatto Buuu! ai conigli, che fifoni; ho faticosamente vinto la diffidenza di un gatto bianco, ma non quella di uno tigrato; ho giocato con le oche: con me di spalle al loro recinto stavano in silenzio, non appena mi voltavo cominciavano a starzazzare come oche. Abbiamo continuato così per tre o quattro volte. Poi loro si sono annoiate.
Un’altra cosa che mi è piaciuta di questa estate è che, come tutte le estati, in un modo o nell’altro ne esco sempre in piedi.






