Seduta a mangiare grosse fette d’anguria con le mani. Musica di sottofondo (come in uno di quei bei film, hai presente?). Mente che va, lontano. Così lontano fino ad arrivare alle cose mai successe. E penso ai bivi sbagliati, ma *goccia d’anguria cade sul ginocchio* chi lo dice che sono sbagliati? E se il sentirmi nel posto non giusto per me dipendesse solo dal rimpianto di non poter percorrere l’altra strada? Sguardi mai regalati, carezze *goccia cade dall’angolo della bocca* trattenute, parole non dette, brividi mai vissuti. Baci mai dati.
*goccia cade lungo il braccio*
Se fossi qui potresti leccarmele via.







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Ho rintracciato il Bivio e ho scoperto che era stata la strada giusta quella percorsa. Caso o scelta, ho sfidato il destino credendo che erano “quelle” labbra da me rifiutate un tempo che potessero asciugare le gocce del frutto ma ho urtato invece denti veri che potevano solo strappare brandelli di carne
E’ bello e mi serviva proprio. Prendo la mia carne intatta e vado verso altre bocche