Era una serata di maggio, molto calda, come sempre succedeva dalle mie parti.
Io ero molto piccola e mi ricordo che a scuola mi avevano appena spiegato la differenza di peso tra aria calda ed aria fredda. Mio padre, operaio da una vita -come sempre succedeva dalle mie parti- entrò in camera per accendere il ventilatore e io allora lo guardai e, illuminata da un lampo di genio, gli dissi: “Papi, l’aria fresca è più pesante dell’aria calda quindi metti il ventilatore in alto così si sta più freschi”. Lui mi diede retta, come sempre succedeva dalle mie parti, quella sera di un maggio troppo caldo.
La mattina mi svegliai con la tosse. Lui non disse niente, come sempre succedeva dalle mie parti, ma secondo me pensò, per un attimo, che mandarmi a scuola era veramente un grande spreco.







4 Comments
Giulia, complimenti per lo stile, molto morbido e dolce. un saluto
GF
Grazie :)
Il ventilatore non assorbe calore ma si limita a movimentare l’aria, dando solo una sensazione effimera di “fresco”.
Possiamo però dire che è un buon generatore di mal di gola.
Ecco, forse tuo padre pensò semplicemente che avevi fatto la scuola sbagliata.
:PPPPPPPPPPPP
Il tuo ingegnere preferito ;)
Tutto questo non sarebbe successo se avessi conosciuto il mio ingegnere preferito tanto tempo fa :D
Grazie, anche (soprattutto) per l’altro commento :*