Permettiamo alle persone di entrare nelle nostre vite, di passeggiarci tranquillamente dentro, di rimettere in ordine o di spostare cose. Di stravolgere tutto. Permettiamo loro di piangerci o riderci dentro. Di renderci più grandi. O più piccoli. Permettiamo loro di mentire, di spezzare, di distruggere. Di rafferddarci l’anima. Alla fine permettiamo loro persino di andarsene, senza se e senza ma. Senza un grazie.
In segreto ho aspettato che tu bussassi e l’hai fatto. Ti è stato aperto. Dovresti esserne grato. Io lo sono.



