Ho avuto un’educazione all’incirca rigida. Questo non si fa, quest’altro non sta bene, sei troppo grande per queste cose, sei troppo piccola per fare questo, non si scherza in questo modo, non si ride di questo, devi impegnarti adesso, non è il momento di divertirsi, avrai tempo per farlo dopo.
Mi sono sempre sentita addosso il peso di molte responsabilità. Anche quando erano ingiustificate, quando proprio non ce n’era bisogno. Anche quando quelle responsabilità non erano mie.
Adesso che vivo da sola e ho un lavoro impegnativo, adesso che davvero è tempo che io sia responsabile… Ecco io, adesso, sono stanca.




6 Comments
ti capisco: ma se il senso di responsabilità non ce l’avevi stavi ancora da mamma e papà. ed era peggio, fidati. su, animo, coraggio, cacciare gli attributi e pestare, lottare, vincere!
Ancora??? Ma non ci si può fermare un attimo? Solo per respirare un po’, magari anche sedersi ad occhi chiusi con la spalla contro il tronco di un albero, ecco
Allora facciamo che passo a prenderti in moto…
e decidiamo dove andare e per quanto andare?
Senza paure, senza progetti, senza “ma se”.
Bk
Anchi’io.
Bk, è una domanda a trabocchetto?
Già ti stai preoccupando…
:-D
C.V.D.
Bk
ps: cmq l’offerta era vera e valida e senza trabocchetti.
la primavera e il caldo stanno arrivando.
ma in fondo non mi conosci… meglio lasciar perdere.
è sensato così.