- i vicoli silenziosi di Venezia;
- i papaveri dipinti sul muro della mia stanza, nel nuovo appartamento;
- la prima volta che vedo Bologna sotto il sole di pieno luglio;
- un invito e un ballo in una casa piena di calcinacci;
- gli arrosticini sulla spiaggia;
- i lettini messi in fila all’una di notte e la buona compagnia;
- due litri di vino bianco comprati proprio per me dalla cantina dietro la villa, la mia preferita;
- un cielo che così stellato io proprio non l’avevo mai visto;
- la prima stella cadente sprecata, nessun desiderio da esprimere;
- Monopoli vista dalla torre del suo castello e le onde che si infrangono ai suoi piedi;
- due braccia che era troppo tempo che non mi stringevano;
- tre ore in una macchina che corre sulle strade della mia terra;
- un pezzo di crostata mangiato dalle mani di mio zio il giorno del suo compleanno;
- il mercato ortofrutticolo di Taranto durante l’orario di chiusura;
- un tvb che fa tanto adolescenziale ma, a volte, anche tanto bene;
- un abbraccio così forte da fare quasi male. Ma anche no.




8 Comments
Eppure – forse – il punto non è interrogarsi sull’esistenza della bellezza, ma sulla capacità di (ri)conoscerla.
«Bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla e a difenderla…» (M.T. Giordana – “I cento passi” – http://www.youtube.com/watch?v=b5cZlvjssNI)
Grazie a TE per averla riconosciuta.
E per il desiderio (il bisogno?) di continuare a farlo.
L’a.
Conosco benissimo il film e ancora meglio il pezzo che hai linkato tu. Sono bellissime parole e sono completamente d’accordo. Per cosa vale la pena vivere se ci lasciamo scappare dalle mani la bellezza?
Insomma un’estate ed un pezzo di vita che ti resteranno dentro.
Già, a me sembra proprio un bel bottino :)
splendido post…
Mario, grazie :)
E accorgersi di essere vivi e di poter sorridere. Tiziano Terzani consigliava di svegliarsi e fare una grassa risata, ogni mattino.
Davvero una bella citazione. Con Terzani è vincere facile :)