Oggi ho trascorso 15 minuti in compagnia di un maestro di vita: lo scatolone del trasloco (Di che stupirsi? Se un roveto ardente può essere Dio, non vedo perché uno scatolone non possa essere un maestro).
Lo scatolone, dall’alto della sua eminente saggezza, mi ha impartito due profondi insegnamenti di validità esistenziale in soli 15 minuti.
Insegnamento 1
La vita è come uno scatolo: quando le cose non entrano più scopriamo che pressando otteniamo nuovo spazio. Ma non abbiamo aggiunto spazio: lo abbiamo sottratto alle cose che c’erano dentro prima. A volte pensiamo di aver risolto un problema, ma ce ne siamo creati solo uno peggiore.
Insegnamento 2
La vita è come uno scatolo: lo riempi progressivamente e arrivi al punto di non poterlo riempire ulteriormente, iniziando a pensare di avere bisogno di un altro scatolo. In realtà è solo che hai accumulato progressivamente senza logica d’insieme: se svuoti tutto lo scatolo e rimetti dentro la roba, scopri che ricominciando tutto da capo hai la visione d’insieme, e riesci a fare entrare tutto nello stesso spazio, ma più comodamente. A volte per risolvere un’ insoddisfazione cronica, anche se piccola, occorre rimettere mano a tutto, radicalmente, non basta pressare e sistemare le cose in superficie.
Corollario dell’insegnamento 2
Svuotando lo scatolone scopri che a volte il problema sta nel fatto che avevi gestito male l’inserimento delle cose piccole: le cose piccole inserite prima rubano spazio alle grandi che hai scoperto dopo, che quindi non entrano. Se qualcosa di grande ed importante non funziona, spesso è perché abbiamo dato più spazio ad una cosa piccola.
Ringraziando l’illuminato maestro scatolone, accolgo nel mio cuore i semi dei due insegnamenti. Sperando di essere un traslocatore all’altezza di un simile fardello







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Insegnamento numero 3 – Lezione in aula:
“Un professore di filosofia, in piedi davanti alla sua classe, prese un grosso vasetto di marmellata vuoto e cominciò a riempirlo con dei sassi, di circa 3 cm. di diametro. Una volta fatto chiese agli studenti se il contenitore fosse pieno ed essi risposero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di piselli, li versò dentro il vasetto e lo scosse delicatamente. Ovviamente i piselli si infilarono nei vuoti lasciati tra i vari sassi. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno ed essi, ancora una volta, dissero di sì. Allora il Professore tirò fuori una scatola piena di sabbia e la versò dentro il vasetto. Ovviamente la sabbia riempì ogni altro spazio vuoto lasciato e coprì tutto. Ancora una volta il Professore chiese agli studenti se il vasetto fosse pieno e questa volta essi risposero di sì, senza dubbio
alcuno.
Allora il Professore tirò fuori, da sotto la scrivania, 2 lattine di birra e le versò completamente dentro il vasetto, inzuppando la sabbia. Gli studenti risero . “Ora,” disse il Professore non appena svanirono le risate, “voglio che voi capiate che questo vasetto rappresenta la vostra vita. I sassi sono le cose importanti – la vostra famiglia, i vostri amici, la vostra salute, i vostri figli – le cose per le quali se tutto il resto fosse perso, la vostra vita sarebbe ancora piena. I piselli sono le altre cose per voi importanti: come il vostro lavoro, la vostra casa, la vostra auto. La sabbia è tutto il resto……le piccole cose.” “Se mettete dentro il vasetto per prima la sabbia,” continuò il Professore “non ci sarebbe spazio per i piselli e per i sassi. Lo stesso vale per la vostra vita. Se dedicate tutto il vostro tempo e le vostre energie alle piccole cose, non avrete spazio per le cose che per voi sono importanti. Dedicatevi alle cose che vi rendono felici: giocate con i vostri figli, portate il vostro partner al cinema, uscite con gli amici. Ci sarà sempre tempo per lavorare, pulire la casa, lavare l’auto. Prendetevi cura dei sassi per prima – le cose che veramente contano. Fissate le vostre priorità…il resto è solo sabbia.” Una studentessa allora alzò la mano e chiese al Professore cosa rappresentasse la birra. Il Professore sorrise. “Sono contento che me l’abbia chiesto. Era giusto per dimostrarvi che non importa quanto piena possa essere la vostra vita, perché c’è sempre spazio per un paio di birre :-)”
Era venuta in mente anche a me…
e tu cosa metti prima?
io la birra… :-D
Che spreco mettere la birra in un barattolo! :P
Infatti non la metto nel barattolo…
ma nella mia pancina!
Dooooooo!
(homer simpson dixit)