I don’t where I am
And I don’t really care
I look myself in eye
There’s no one there
Quando anni fa ho aperto questo posto ho cominciato a riversarci dentro tutto quello che sapevo, tutte le certezze che avevo su di me o sul mondo che mi passava davanti tutti i giorni, ma che non potevo dire ad alta voce.
Ho sempre pensato che non si può conoscere una persona per intero. Tutto quello che sappiamo, di noi stessi e degli altri, lo conosciamo perché abbiamo messo insieme delle etichette. E più etichette riusciamo a mettere insieme, più ci conosciamo.
Io su di me avevo raccolto una marea di etichette: “Sono brava in cucina”; “a volte sono capricciosa come una bambina, ma adoro trovare qualcuno che mi accontenti”; “adoro il vino bianco” erano alcune delle etichette con cui mi piaceva descrivermi, al mondo e a me stessa.
Ecco, quando ho aperto questo posto avevo tutte quelle etichette sotto mano, vivevo con tutte le mie certezze, avevo tutte le risposte. Conservavo ogni verità in tasca.
Che nell’ultimo anno io sia cambiata è decisamente un fatto, tra l’altro scontato non solo per me, ma per qualunque essere umano. È che alcune etichette che pensavo fossero sparite, sono tornate. “Non perdono chi mi fa un torto per niente al mondo” è una di queste, per esempio. Altre etichette ancora, invece, non le trovo più: “Mi fido delle persone di cui ho scelto di circondarmi” e “lotto per le cose in cui credo”. Forse perché non credo più a nulla, neanche in me stessa a volte.
Ma il problema non è neanche questa cosa che le etichette si sono perse. Il problema vero è che non mi importa, che non voglio scavare, cercarmi, sapere cosa sono.
E non voglio più preoccuparmi sempre di fare la cosa giusta, non mi interessa dire la verità, non mi importa della coerenza, non mi importa dell’onestà verso me stessa e verso gli altri. Quello che voglio è godere della superficie.
Voglio solo stare così, come quando guardi il mare e ti dà pace l’illusione che sia sereno, mentre fingi di non sapere che sotto la superficie si nasconde l’abisso che non dà scampo.
Immagine di ilopezyou







